La comunicazione nelle organizzazioni

Le aziende e più in generale le organizzazioni di persone sono sistemi complessi di persone che interagiscono sulla base di fattori sia individuali che collettivi. Un’organizzazione incapace di affrontare i problemi comunicativi non può esistere. In questo articolo sorvoleremo dall’alto, senza entrare troppo nel dettaglio, la vasta area dei modelli di comunicazione applicati alle organizzazioni e agli individui.

La comunicazione nelle organizzazioni può essere appunto suddivisa, per scopi illustrativi, in:

  • comunicazione a livello organizzazione
    • interna
    • esterna
  • comunicazione a livello individuale

La comunicazione a livello organizzazione

Che si tratti di azienda, di associazione o di squadra di volley, la comunicazione in un’organizzazione avviene sia all’interno, sia verso l’esterno (e dall’esterno verso l’interno). Le due categorie sono strettamente correlate e co-dipendenti e la suddivisione, ancora una volta, viene fatta soltanto per scopi di analisi.

L’obiettivo della comunicazione interna è quello di adempiere agli obiettivi sociali dell’azienda (cioè alle motivazioni per cui è stata creata) e di aumentare il coinvolgimento e la cooperazione tra le risorse umane. Inoltre, i dipendenti di un’organizzazione sono i primi portatori della sua reputazione verso l’esterno.

Gli obiettivi della comunicazione esterna invece sono: far conoscere l’organizzazione, creare una percezione positiva nei confronti dell’opinione pubblica (pubbliche relazioni), portare clienti e stabilire con loro relazioni durature (marketing), dialogare con fornitori di prodotti e servizi e stringere accordi favorevoli ad entrambi.

Alcuni importanti modelli di comunicazione

Shannon and Weaver, 1949

Uno dei primi e più famosi modelli di comunicazione è il modello matematico di Shannon e Weaver, che formalizza i concetti di fonte e destinatario, emittente e ricevente, canale, encoding e decoding, fonte del rumore. Eccone uno schema rappresentativo

Goffman, 1960

Goffman integra il precedente modello aggiungendo che le informazioni possono essere trasmesse:

  • direttamente utilizzando un linguaggio verbale e/o non verbale o indirettamente attraverso comportamenti o artefatti
  • in modo simmetrico, come ad esempio parlando testa a testa, o in modo asimmetrico, ad esempio spiando una conversazione.

Approccio HIP

Tra gli anni ’50 e ’70 si sono andati via via sviluppando i modelli cosiddetti relazionistici, e Human Information Processing (processamento umano delle informazioni). Secondo questi modelli i contesti ambientali e sociali non sono tanto le circostanze in cui si realizza il passaggio di informazioni, quanto il fenomeno stesso della comunicazione in sé. In altre parole, la comunicazione è un sistema globale di rapporti tra

  • Se stessi
  • Altri/Comunità
  • Habitat/Ambiente

Il modello sistemico

Figura 1. Modello gerarchico a piramide

Figura 2. Modello sistemico

Un filone importantissimo di studi interdisciplinari portato avanti principalmente dal gruppo di studio di Palo Alto (California) tra gli anni ’70 ed ’80, è la teoria dei sistemi. In ambito scientifico la teoria dei sistemi è un settore di studi a cavallo tra matematica e scienze naturali, che si occupa dell’analisi delle proprietà e della costituzione di un sistema in quanto tale: ogni sistema, più o meno aperto, tende all’equilibrio. Ciascuna variabile in ingresso (input) modifica l’equilibrio di tutto il sistema, generando una resistenza al cambiamento (entropia negativa). Al contrario del modello di Shannon e Weaver, qui la logica non è più lineare da un emittente ad un ricevente, ma vi è una logica circolare, in quanto ogni flusso di informazioni genera un feedback retroattivo che produce effetti nell’intero sistema stesso.

Nella comunicazione aziendale interna, dove spesso vi è una gerarchia di ruoli, il sistema non è più visto come una piramide dall’alto verso il basso (figura 1), piuttosto come una fitta rete di relazioni tra “nodi” di una rete, dove tuttavia permangono aspetti gerarchici (figura 2).

 

Quelli che abbiamo visto oggi sono solo alcuni dei modelli teorici che tentano di descrivere una realtà complessa come quella aziendale. Il lettore più curioso che voglia migliorare concretamente la comunicazione all’interno di una organizzazione più o meno grande, può contattarci ad info@sprintstudio.it per avere altri materiali che saremo felici di condividere. Approfondiremo con altri articoli questa tematica così in evoluzione, seguici su Facebook per le novità!