Graviadanza Musicale: benefici della musica nei neonati!

Come abbiamo visto negli articoli precedenti, l’ascolto e produzione musicale puo’ portare diversi benefici sia a livello psicofisiologico che cognitivo.

Oggi, vorrei parlarvi di come la musica possa essere anche una magnifica compagna di crescita sin dal concepimento.

Durante il periodo prenatale, lo sviluppo di un individuo è influenzato da diversi fattori, molti dei quali legati all’ambiente che lo circonda.  Il feto durante il periodo di gestazione è esposto ad un ambiente sonoro molto vasto: l’ambiente del “mondo uterino”, che include stimuli causati dal normale funzionalmento corporeo materno, ad esempio il battito costante del cuore, i rumori della digestione e infine dalla sua voce e dal suo canto; e il “mondo extra uterino“, con i suoni e le voci del mondo reale.

Attualmente ci sono diversi ricercatori che stanno cercando di studiare i vari e diversi stimuli, ambintali e non/positivi e negative, che possono influenzare lo sviluppo del feto (Al-Qahtani 2005, James 2002).

I suoni e la musica sono tra questi. Tutto il mondo intorno a noi produce suono, dal vento che soffia tra gli alberi, al rollio delle onde, dalla musica suonata alla radio a quella di un concerto a teatro, e così via.. Il nostro corpo è circondato da suoni e vibrazioni, che come vedremo, se ben usati, possono donare dei vantaggi al nostro futuro nato ma anche a chi lo porta in grembo!

La musica e’ un intervento non invasivo e internazionalmente accettato che puo’ portare diversi benefici, diretti e indiretti sia sulla madre che al feto/bambino, sia durante il periodo gestionale che post natale.
Alcune ricerche hanno indagato come l’ascolto di musica da parte di madri in attesa, possa modificare positivemente il comportamento del feto e come tali effetti permangono anche nel periodo post-parto. In particolare si e’ riscontrato che l’epsosizione a musica durante il periodo prenatale, migliorari l’apprendimento e la memoria spaziale del neonato e permette una riduzione dello stress da isolamento (Aria, 2012).

Attraverso l’uso di tecniche di topografia e misurazioni di cortisolo salivare (ormone legato allo Stress), e’ stato documentato che la musica permette la produzione di sensazioni di piacere e di felicità nella madre e nel bimbo (Suda, 2008).

Da un punto di vista piu’ molecolare l’ascolto di musica permette l’attivazione del Sistema dopaminergico (sistema responsabile della regolazione di diverse funzioni legate al livello cognitivo, sonno e umore) e modula la produzione di citochine (molecule proteiche che fungono da segnali di comunicazione fra le cellule del sistema immunitario e fra queste e diversi organi e tessuti ). Queste attivazioni e modulazioni hanno un effetto positivo sulla crescita neuronale, in particolare delle zone dell’ippocampo (zona legata alla memoria) e di abilita’ legate all’apprendimento spaziale (Nelson, 2008; Ferreri 2019).

Lascolto di musica soprattutto negli ultimi mesi di gravidanza, permette di migliorare anche la regolazione dei cicli sonno-veglia nei nuovi nati (France, 2018).   I pattern legati al sonno neonatale sono direttamente collegati con lo sviluppo neuronale del bambino. In particolare un buon ritmo sonno veglia è collegato ad un migliore quoziente intellettivo, abilità verbali, funzioni esecutive e con il migliormanto di abilità motorie fini.

Secondo alcuni ricercatori della Lithuanian University of Health Sciences, l’ascolto di lullabies (ninnananne) presenta un miglioramento della qualità del sonno, in particolare i ricercatori hanno notato che i migliori effetti si sono ottenuti quando le ninnananne erano cantate direttamente da una persona.

Date tutte queste premesse, non è che ora voglio consigliarvi di iniziare ad ascoltare o far ascoltare musica da mattina a sera al povero futuro nato . L’iper stimolazione potrebbe produrre infatti degli effetti negativi. Ricordiamoci che come tutte le cose, ci vuole sempre la giusta dose!
Quindi il mio consiglio e di ascoltare la musica quando meglio la madre lo desidera o “sente” che il bambino ha voglia di continuare a sentirla.
Il metodo con cui ascoltarla non ha importanza, puo’ essere tramite una radio messa in una stanza o attraverso le cuffie! Non serve appoggiarle direttamente nella pancia, il feto percepirà comunque! (soprattutto le vostre emozioni)

Che tipologia di musica? Beh quella che più vi aggrada in quel momento! Il mio consiglio è di ascoltare sempre un po’ di tutto, ma che sia in linea con il vostro stato umorale e con le vostre percezioni! (ricordiamoci l’importanza del “mood-matching” che abbiamo esplorato nei precedenti post). In gravidanza come possono cambiare i guisti rigurdo il cibo, possono cambiare anche i gusti musicali!

Un altro piccolo consiglio che potrebbe tornare utile per regolare il ciclo sonno-veglia del bambino, verso i 6 mesi di gestazione, potete iniziare a sentire delle ninnanne (o della musica rilassante) prima di coricarvi per andare a dormire. Quando il bambino sarà nato e vorrete metterlo a letto alla sera, ripresentare le stesse tipologie di ninnananne che ascoltavate. Queste lo aiuteranno a regolare più velocemente il suo ciclo sonno-veglia o per lo meno lo aiuteranno a calmarsi riducendo lo stato di stress.

Ricordatevi che come abbiamo visto, il bambino apprezza molto la voce reale (in particolare quella della madre), qundi ricordatevi di parlare e di cantare spesso a vostro figlio, sin da quando è in grembo!
Se preferite, la sera, invece di ascoltare della musica potete cantare voi stessi una ninnananna! E non siate timidi di cantare perchè pensate di non avere una bella voce! Ai bambini non interessa, perchè per loro la vostra voce è associata ad un senso di “familiarità e protezione“!.

Qui sotto potrete trovare diverse play list di ninnananne di tutto il mondo, la lingua non e’ importante ricordatevi che il bambino, nei primi mesi di vita, è un Cittadino del mondo, in grado di discriminare i vari fonemi delle lingue! (questo lo vedremo più avanti).

Ultima raccomandazione, ricordateci di non forzarvi, se percepite che preferite stare in silenzio, allora prendete del tempo per voi stessi per stare in conttatto con il vostro corpo e con vostro figlio!

Detto ciò non mi resta che augurarvi una buona sperimentazione ma soprattutto divertimento!

https://itunes.apple.com/fr/artist/lullaby-world/994263002

https://itunes.apple.com/us/album/lullaby-playlist/784331228

 

Bibliografia

Al-Qahtani N. H. , “Foetal response to music and voice,” Australian and New Zealand Journal of Obstetrics and Gynaecology, vol. 45, no. 5, pp. 414–417, 2005.

Chikahisa, H. Sei, M. Morishima et al., “Exposure to music in the perinatal period enhances learning performance and alters BDNF/TrkB signaling in mice as adults,” Behavioural Brain Research, vol. 169, no. 2, pp. 312–319, 2006.

Ferreri, L., Mas-Herrero, E., Zatorre, R. J., Ripollés, P., Gomez-Andres, A., Alicart, H., … & Riba, J. (2019). Dopamine modulates the reward experiences elicited by music. Proceedings of the National Academy of Sciences, 201811878.

Field T. Music enhances sleep in preschool children. Early Child Dev Care 1999;150:65e8

France, K. G., McLay, L. K., Hunter, J. E., & France, M. L. (2018). Empirical research evaluating the effects of non-traditional approaches to enhancing sleep in typical and clinical children and young people. Sleep medicine reviews39, 69-81.

Garunkstiene R, Buinauskiene J, Uloziene I, Markuniene E. Controlled trial of live versus recorded lullabies in preterm infants. Nord J Music Ther 2013; 23:71e88.

James k., Spencer C. J., and Stepsis B. W., “Fetal learning: a prospective randomized controlled study,” Ultrasound in Obstetrics and Gynecology, vol. 20, no. 5, pp. 431–438, 2002.

Nelson, W. Hartl, K. W. Jauch et al., “The impact of music on hypermetabolism in critical illness,” Current Opinion in Clinical Nutrition and Metabolic Care, vol. 11, no. 6, pp. 790– 794, 2008.

Suda, K. Morimoto, A. Obata, H. Koizumi, and A. Maki, “Emotional responses to music: towards scientific perspectives on music therapy,” NeuroReport, vol. 19, no. 1, pp. 75–78, 2008