Il donatore egoista, 10 ragioni per cui dovresti donare il sangue

Si sa che donare il sangue è un servizio civico importante, nonché un grande atto di benevolenza che permette di salvare numerose vite. Infatti è stato stimato che ad ogni arrotolata di manica si possono salvare la vita di ben 3 persone, a seconda di come il sangue venga utilizzato (Sameeya Furmeen, Reddy, 2018).

Donare il sangue è quindi un semplice atto che intrinsecamente presenta un immenso valore… Ma in tutta questa beneficenza, quali sono i vantaggi “personali” che un donatore regolare può trarne? Ecco qui elencate 10 ragioni del perché donare il sangue non è utile solo agli altri ma anche a sé stessi. Alla faccia del sano egoismo 😊

 

1) Controllo “benessere” gratuito!

Prima di ogni donazione, il donatore deve passare attraverso una valutazione fisica. Questa include il controllo della pressione sanguigna, del polso, della temperatura corporea, dei livelli di emoglobina, di colesterolo e di molti altri valori fondamentali per capire lo stato di benessere del donatore. Viene inoltre fatto un controllo delle malattie sessualmente trasmissibili quali, ad esempio, l’HIV, l’epatite B, epatite C etc. Insomma, un vero e proprio check-up completo e completamente gratuito!

2) Ferro ok, corpo ok!

Solitamente il nostro corpo tende ad assumere più ferro rispetto a quello di cui avrebbe bisogno e queste eccedenze vengono immagazzinate nel cuore, fegato e pancreas. Alti livelli di ferro possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, in quanto il ferro accelera alcuni processi di ossidazione che possono danneggiare le arterie, (Corti et al., 1997; Kobayashi et al, 2018), cirrosi, insufficienza epatica e danni al pancreas. Alcuni studi hanno dimostrano anche che alti livelli di ferro nel sangue possono essere associati all’invecchiamento precoce.

Una regolare donazione del sangue può quindi aiutare a ridurre il sovraccarico di ferro, riducendo così il rischio di malattie cardiovascolari e d’infarto, non che a ridurre la resistenza all’insulina e migliorare il funzionamento vascolare. In poche parole può essere considerato una buona prevenzione per il Diabete di tipo2.

Elevati livelli di ferro possono inoltre contribuire allo sviluppo e alla crescita di alcuni tumori (Stevens et al., 2000). Uno studio pubblicato dalla rivista Cancer Research (Wen et al., 2014) ha trovato che ad alti livelli di ferro nel sangue si associa un aumento del 25% del rischio dell’insorgenza di tumore e un aumento del 39% del rischio di mortalità da cancro.  La donazione di sangue periodica è associata ad un abbassamento dei rischi (Merk et al., 1990).

Attenzione, questo non vuol dire che ora dovete modificare la vostra dieta o dobbiate correre tutti a farvi analizzare i livelli di ferro!
In normali circostanze, il nostro corpo mantiene una regolare omeostasi, ci sono persone però che a seguito di predisposizione genetiche, incorretta alimentazione, o persino incorretta cottura dei cibi, possono assumere più ferro del dovuto.

3) Riduce il rischio di infarto e ipertensione

Secondo alcune ricerche (Meyers, 1997; Uche et al., 2013) coloro che donano regolarmente da alcuni anni hanno un rischio inferiore dell’88% di soffrire di attacchi di cuore e un rischio inferiore del 33% di soffrire di qualsiasi evento cardiovascolare grave, come può essere, ad esempio, un ictus. Donare sangue regolarmente può far migliorare la fluidificazione del sangue, che aiuta a limitare i danni al rivestimento dei vasi sanguigni, riducendo il rischio di un blocco arterioso. Inoltre, secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Transfusion (Kamhielh-Milz et al., 2016), è stato riscontrata una riduzione della pressione sanguigna, dopo la quarta donazione, in coloro che soffrivano di ipertensione.

 4) Scopri se soffri di anemia

Scoprire cose di sé è sempre positivo quando ciò può aiutare a farci star meglio!
Una di queste, è sapere se si soffre di anemia. Attraverso un test dell’emoglobina durante il processo di pre-donazione si può sapere se si è affetti da questa patologia. L’anemia è quella patologia nella quale non si hanno abbastanza globuli rossi in circolazione nel corpo. Solitamente alla base dell’anemia può esserci una condizione cronica o una carenza più lieve dovuta ad una mancanza di vitamine.
La buona notizia?  In assenza di condizioni morbose di solito è facilmente curabile.

5) Sangue nuovo bello fresco

Nelle 48 ore successive alla donazione il corpo lavora per sostituire il volume del sangue mancante (pressoché plasma) e i globuli rossi che si perdono durante la donazione vengono completamente sostituiti entro le quattro e le otto settimane. Questo processo di reintegrazione può aiutare il vostro corpo a rimanere sano e a lavorare in modo più efficiente e produttivo.

6) Brucia (poche) calorie

Ok, non sono così tante le calorie che si perdono, ma quando si ha l’opportunità di consumare un po’ di energia solo stando sdraiati?
Non si sa per certo quante calorie si brucino (alcuni studiosi stimano sulle 650kcal) quindi non fate di questo il vostro principale motivo per donare, ovviamente. Tra l’altro tra una donazione di sangue intero e l’altra devono passare 90 giorni.

7) Giorno libero a lavoro

Chi dona sangue ha diritto, per legge, ad avere la giornata lavorativa libera. Naturalmente non è obbligatorio usufruirne (che volontariato sarebbe se no?).

8) La colazione (ovviamente gratis)

Come abbiamo detto prima, durante la donazione si perdono energie e molti donatori, per una vecchia abitudine, vanno a donare a stomaco vuoto (oggi si può andare anche dopo aver fatto una colazione leggera).  Ecco quindi che l’AVIS, un po’ come Pavlov con il cane, rinforza il nostro comportamento altruistico offrendoci un buon servizio di ristoro presso il bar del plesso ospedaliero.

9) Migliorare il benessere mentale

Donare il sangue può anche migliorare la vostra salute emotiva. Secondo la Mental Health Foundation fare del bene agli altri fa bene anche alla nostra psiche. Tra i molti benefici emotivi ci sono:

  • Riduzione dello stress negativo;
  • Migliorare il benessere emotivo;
  • Minimizzazione dei pensieri e i sentimenti negativi;
  • Fornire un senso di appartenenza e ridurre i sentimenti di isolamento sociale.

10) Diventare un super eroe.

Sono o non sono dei super eroi coloro che salvano delle vite?

Ecco quindi che donando il sangue anche voi potrete definirvi tali. Ego a parte, ogni giorno in Italia servono circa 8000 sacche di sangue. Donando il proprio sangue si possono aiutare le persone che stanno combattendo il cancro, così come coloro che soffrono di un disturbo emorragico, anemia cronica e altre anomalie del sangue, nonché può fare la differenza per chi è in pericolo di vita in sala operatoria.

Donare il sangue dunque non solo vi aiuta a salvare vite umane, ma vi aiuta anche a rimanere fisicamente e mentalmente sani.

 

Per sapere se siete idonei a donare rivolgetevi alla sede AVIS più vicina (https://www.avis.it/sedi/sedi-sul-territorio/).

Per avere ulteriori informazioni chiamate il numero verde 800 261 580!

 

Ricordiamoci sempre che, una goccia di sangue è una boccata d’aria per chi soffre!

 

Bibliografia

Corti, M. C., Gaziano, M., & Hennekens, C. H. (1997). Iron status and risk of cardiovascular disease. Annals of epidemiology7(1), 62-68.

Kamhieh‐Milz, S., Kamhieh‐Milz, J., Tauchmann, Y., Ostermann, T., Shah, Y., Kalus, U., … & Michalsen, A. (2016). Regular blood donation may help in the management of hypertension: an observational study on 292 blood donors. Transfusion56(3), 637-644.

Kobayashi, M., Suhara, T., Baba, Y., Kawasaki, N. K., Higa, J. K., & Matsui, T. (2018). Pathological roles of iron in cardiovascular disease. Current drug targets19(9), 1068-1076.

Merk, K., Mattsson, B., Mattsson, A., Holm, G., Gullbring, B., & Björkholm, M. (1990). The incidence of cancer among blood donors. International journal of epidemiology19(3), 505-509.

Meyers, D. G., Strickland, D., Maloley, P. A., Seburg, J. K., Wilson, J. E., & McManus, B. F. (1997). Possible association of a reduction in cardiovascular events with blood donation. Heart78(2), 188-193.

Sameeya Furmeen, S., & Reddy, M. R. (2018). Factors influencing blood donation among the workers of a tertiary care hospital, Chitradurga: a comparative study. International Journal of Community Medicine and Public Health5(3), 1004.

Stevens, R. G., Graubard, B. I., Micozzi, M. S., Neriishi, K., & Blumberg, B. S. (2000). Moderate elevation of body iron level and increased risk of cancer occurrence and death. In Hepatitis B And The Prevention Of Primary Cancer Of The Liver: Selected Publications of Baruch S Blumberg (pp. 447-452).

Uche, E. I., Adediran, A., Damulak, O. D., Adeyemo, T. A., Akinbami, A. A., & Akanmu, A. S. (2013). Lipid profile of regular blood donors. Journal of blood medicine4, 39.

Wen, C. P., Lee, J. H., Tai, Y. P., Wen, C., Wu, S. B., Tsai, M. K., … & Wu, X. (2014). High serum iron is associated with increased cancer risk. Cancer research74(22), 6589-6597.