Paura e noia da corona virus? – Qualche consiglio per gestirle

La tematica del #coronavirus è diventata una problematica soggettiva che può acquisire sfaccettature diverse a seconda della personalità di ognuno di noi. In questo periodo difficile e nuovo, possiamo ritrovarci a sperimentare una limitazione giustificata della nostra libertà di movimento e ad affrontare sentimenti che possono in qualche modo alterare la nostra quotidianità.

L’isolamento, se non strutturato, può portare ad alimentare alcune nostre incertezze e paure che possono intaccare la nostra mente e creare ansie eccessive, a volte difficili da gestire, che possono distorcere la nostra percezione del rischio.

Ricordiamoci che la paura è un’emozione utile se naturalmente proporzionata al pericolo che abbiamo di fronte e l’esposizione mediatica eccessiva, distorta da notizie fasulle postate sui social (vedi la bufala sul fatto che i cani potessero essere fonte di disseminazione del virus) possono alimentarla.
Per questo è importante affidarsi alle informazioni fornite dai siti delle autorità Statali (in appendice) o da personale competente (medici, infermieri, professori universitari etc) e non basarci solo sul “il mio amico mi ha detto che” o “ho ricevuto un messaggio su WhatsApp che dice che..”. Cerchiamo sempre di verificare le nostre fonti!

È inoltre importante ricordarci che l’eventuale esposizione al virus non è sintomo di malattia, e che la contagiosità non equivale alla reale possibilità di averne anche i sintomi. Di fatti, vi sono molte persone che sono asintomatiche, cioè risultano positive al virus ma non mostrano gli effetti collaterali. Ricordiamoci inoltre che esistono, come abbiamo precedentemente visto nell’articolo in cui abbiamo parlato dell’uso delle mascherine, indicazioni pratiche per ridurre il pericolo di contagio.

Ma come fare per ridurre la paura se “eccessiva” e che quindi potrebbe spingerci a comportamenti irrazionali e contro produttivi? Ecco qui che la ragione ci viene in aiuto. Ragionare in modo oggettivo sui rischi reali e rispettare le varie azioni semplici ma molto efficaci suggerite dalle Autorità sanitarie, ci può aiutare a trovare un equilibrio tra i vari sentimenti che il nostro corpo-mente sta sperimentando.

Un metodo pratico che vi consiglio di usare, nel caso sentite che la paura e/o l’ansia vi stia sovraccaricando, è quello di prendere un pezzo di carta bianca e con dei colori diversi, iniziare a scrivere in modo casuale e di getto tutte le parole, emozioni, frasi che vi vengono in mente in relazione alla situazione che vi sta struggendo. Non esistono regole su come scrivere sul foglio, l’importante è riempirlo! Una volta fatto, piegatelo a metà e tagliatelo/stracciatelo in tanti piccoli pezzi, più piccoli sono meglio è! (alleniamo un po’ il nostro Flow state). Prendete poi il tutto e gettatelo in un sacchetto dell’immondizia o bruciatelo nel caso abbiate un caminetto, e mentre lo gettate/bruciate fate un bel respiro profondo. Questo piccolo gioco dall’apparenza molto semplice, ha una capacità psicologica molto forte che permetterà al conscio di scaricare e distaccarsi dalle paure e ansie che vi pressano. Potrete notare, inoltre, che vi aiuterà a sentirvi meglio e a valutare le varie situazioni con nuovi punti di vista!

Qui di seguito vi lascio anche il link (Clicca qui ) per scaricare gratuitamente un vademecum PDF creato dal “Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi” con alcuni consigli e azioni utili che possiamo mettere in pratica per ridurre la paura ed evitare che si trasformi in panico. Nel caso sentite l’esigenza di un supporto psicologico ho inserito in appendice vari numeri telefonici utili che potrebbero esservi di aiuto.

Altra faccenda invece è la “noia”… durante questi giorni mi capita spesso di sentire i miei amici dire: “boh non so come far passare sta quarantena”, “sta reclusione mi sta uccidendo..” (forse gli unici a godersi realmente questo periodo sono i gamers, tra i quali mi includo… che finalmente hanno tutte le ore che vogliono per giocare ai videogames!).

La noia, se poi siamo una persona che non è abituata a stare a casa, può essere una pena molto pesante da subire. Ecco perché in questi casi è importante adottare delle piccole strategie che possono aiutarci a vivere questa esperienza in modo diverso! Il mio maestro di arti marziali, nonché monaco buddista del tempio Tenryuzanji, in una sua recente intervista rilasciata sul blog di “FilosofiaClinica”che potete leggere qui, ha dato un consiglio che psicologicamente parlando ha un valore fondamentale, ovvero il non chiamare questo periodo che stiamo vivendo come  “Confinamento, reclusione, restrizione, poiché hanno una natura negativa che indebolisce la nostra mente ed il nostro spirito! Sfruttiamo la parola “ritiro”, iniziamo a dire “io sono in ritiro”, (ritiro mentale, per la riscoperta di noi stessi)”.

Se ci pensiamo, il solo chiamare questo periodo in un modo diverso ci può aiutare ad affrontarlo diversamente, in maniera più positiva e attiva!

Fondamentale è cercare di crearsi una routine quotidiana con piccoli obbiettivi da raggiungere. La pianificazione aiuta la nostra mente a non rimanere in uno stato di vuoto/nullafacenza che potrebbe “essere usato”, anche inconsciamente, per alimentare le nostre paure e incertezze. Proprio come in un ritiro, costruire una routine quotidiana con degli obbiettivi ci porta a investire positivamente le nostre energie per raggiungerli, con la soddisfazione che vi è dietro il raggiungimento!

Iniziative, se uno vuole, ne può trovare tante!
Provate a fare una lista delle cose che avete sempre voluto apprendere, leggere o fare (ad esempio perché non imparare a fare i nodi scout? Potrebbero sempre tornare utili!) e poi cercate di pianificarla all’interno delle vostre giornate. Se riuscite, iniziate a meditare e fare/aumentare l’attività fisica; In letteratura ci sono vari studi scientifici che hanno dimostrato come prendersi cura della propria mente e del proprio corpo aiuta a ridurre i livelli di stress (riduzione ad es. del cortisolo nel sangue) e di conseguenza a limitare gli stati di ansia! Ricordiamoci: Mens sana in corpore sano! (“una mente sana in un corpo sano”)

La tecnologia in questi casi ci viene molto in aiuto con varie App e siti Web:

Duolinguo: per chi volesse imparare una nuova lingua
Yousician: per chi volesse imparare a suonare la chitarra/basso/pianoforte
Yoga: con Eliana Dell’Anna per chi volesse iniziare a cimentarsi in questa stupenda arte
Relax Meditation meditazione zendà l’accesso gratuito al percorso di introduzione alla meditazione.
FreeLetics: se volete qualche suggerimento per fare allenamento a casa (vi sfido a completare il programma “afrodite”)

TEDx con un infinità video fatti da professionisti che parlano di scienza, cultura, religione etc in modo semplice diretto e divertente! (provate a dare un occhio a questa lezione fatta da Paolo Bonolis)

Iniziative quindi ce ne sono, ma qual è, allora, l’unico ostacolo che ci potrebbe spingere a non pianificare/raggiungere tali obbiettivi?

La Pigrizia!! Il caro vizio capitale, che persino Dante nella sua Divina Commedia condanna al punto tale da porre questa categoria di anime al di fuori delle porte dell’Inferno. Oggi sappiamo però che dietro questa dimensione psicologica di solito si celano paure, affiliazioni, mancato supporto emotivo o persino una malattia soggiogante. Ma questo è un altro argomento e vedremo di affrontarlo nel prossimo articolo. 🙂

 

Siti Ufficiali per informazioni sul corona virus:

 

Numeri utili per assistenza sanitaria e psicologica:

Ministero della Salute: 1500

Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi (Cnop) ha promosso l’iniziativa #psicologionline: i cittadini tramite un apposito motore di ricerca (accessibile dal sito Cnop) possono trovare lo psicologo o psicoterapeuta più vicino e prenotare un teleconsulto gratuito (via telefono o piattaforma di videochiamata). In caso di necessità verranno programmati interventi a distanza più strutturati. Oltre 4mila professionisti dislocati in tutta Italia hanno già aderito al progetto.

Anche la Società psicanalitica italiana (Spi) ha messo a disposizione un servizio di ascolto e consulenza di psicologia psicanalitica (da 1 a 4 teleconsulti gratuiti) per problematiche connesse all’emergenza coronavirus. I Centri psicoanalitici associati alla Spi, presenti su tutto il territorio nazionale (Roma, Milano, Bologna, Genova, Torino, Firenze, Pavia, Padova, Napoli, Palermo) forniranno per il progetto i nominativi dei professionisti disponibili per l’ascolto tramite telefono o piattaforma di videochiamata.

Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC) mette a disposizione gratuitamente una rete di sostegno psicologico fornita da psicologi e psicoterapeuti cognitivo-comportamentali per fronteggiare l’emergenza di natura psicologica connessa con la diffusione del COVID-19. All’ iniziativa hanno già aderito circa 500 Soci (tra psicologi, psichiatri e psicoterapeuti). Alla pagina del progetto Amicopsicologo è possibile trovare lo psicologo o psicoterapeuta più vicino da contattare.
L’iniziativa è rivolta ai cittadini e agli operatori sanitari; a questi ultimi è dedicato un elenco specifico di professionisti.

Per gli anziani

Un numero verde per offrire supporto psicologico agli anziani che vivono soli, iniziativa lanciata da Senior Italia FederAnziani, WINDTRE e SIPEm SoS Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza. Il servizio di ascolto psicologico è gratuito e risponde al numero verde 800 991 414 dal lunedì alla domenica, dalle ore 14 alle ore 19.

Chiamando infine il numero verde 800.065510 della Croce Rossa si può ricevere assistenza psicologica e telecompagnia contro stress e incertezza.