covid, bufale cosa credere e cosa no

Bufale al pascolo e chiarimenti – Covid19

Eccoci per la seconda parte come promesso! [QUI la prima parte].

“Dottore, ho il mal di testa…ho preso il coronavirus?!”
“Ho letto su internet che i sintomi sono […]”
“Facevo la spesa, qualcuno ha tossito a venti metri da me, sono contagiato anch’io?”
Sono solo alcune delle simpatiche inesattezze che mi riferiscono in questi giorni, vista la confusione vale la pena dare la definizione di caso sospetto, caso probabile, caso confermato, contatto stretto.
Queste definizioni si basano sulle informazioni di cui adesso disponiamo e potrebbero essere riviste anche in base all’evoluzione della situazione epidemiologica.

CASO SOSPETTO           CASO PROBABILE            CASO CONFERMATO             CONTATTO STRETTO

                                                                                                                         

                                                                                        

(QUI il link per le indicazioni e chiarimenti del Ministero della Salute)

Una cosa a cui dobbiamo fare attenzione, inoltre, è l’utilizzo indiscriminato di antibiotici, antivirali, antipiretici e integratori come quelli a base di vitamina C.

Gli antibiotici sono le nostre armi più importanti e ci aiutano contro i batteri, non hanno alcuna utilità contro i virus. Vanno prescritti dal medico e assunti con attenzione e cura.
Gli antivirali assunti in misura preventiva non hanno utilità! Se non c’è infezione, non c’è risultato…banale ma vero. Inoltre l’efficacia o meno dell’antivirale dipende dal tipo di virus, non sono ovviamente tutti uguali.
Porre particolare cura anche all’uso degli antipiretici: possono mascherare i primi sintomi del contagio, ritardando così la diagnosi o facendo ridurre l’attenzione sul distanziamento sociale e altre eventuali misure.

Ultimamente fioccano oltre a notizie utili e buone, anche bufale o nozioni imprecise, incomplete, fuorvianti o addirittura false. Una di queste è che l’uso indiscriminato di integratori a base di vitamina C aiuti a preservarsi dall’infezione. Assolutamente falso, non è questo il compito della vitamina C che fra l’altro non essendo una delle vitamine liposolubili non viene accumulata dal nostro organismo! Un eccesso del fabbisogno giornaliero non fa altro che rendere più vitaminica la nostra urina. Frutto di una fallacia logica: quando sono influenzato mi viene consigliato di prendere vitamina C, questo virus dà sintomi simil-influenzali, quindi la vitamina C è quello che mi serve.

La paura e la poca conoscenza sono un connubio che difficilmente crea qualcosa di positivo, gli esempi di questo periodo purtroppo non fanno eccezione. Leggiamo molto su internet, frequentiamo tantissimo i social network e ci affidiamo molto spesso “all’amico del cugino”, ci fidiamo delle persone a cui vogliamo bene e che ci riportano informazioni, perché mai dovrebbero essere false? Attualmente c’è un turbinio di notizie non sempre corrispondenti al vero, turbinio che viene definito come “infodemia” dalla stessa OMS, una specie di epidemia nell’epidemia!

Il problema può diventare di difficile gestione, tanto che anche alcuni social e aziende (google, apple, facebook, twitter, youtube, tiktok ed altri) si sono schierati “demonetizzando” alcuni termini, o mettendo in evidenza link ufficiali favorendo la diffusione di notizie reali e garantite.
Vi riporto alcuni link in cui potrete trovare risposta alle varie FAQ o rimanere aggiornati sugli sviluppi:

                                            

                  

Clicca qui per la situazione aggiornata in Italia… 

…e nel mondo 

Importanti contributi arrivano anche dalle riviste scientifiche che pubblicano articoli, fra cui:
British Medical Journal https://www.bmj.com/coronavirus 
Lancet https://www.thelancet.com/coronavirus
New England Journal of Medicine https://www.nejm.org/coronavirus

Ed inoltre ritengo importante riportare dei link ufficiali di contrasto alle fake news che dilagano:

https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/advice-for-public/myth-busters

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-materiale-comunicazione

 “DOPOTUTTO, DOMANI È UN ALTRO GIORNO!”

(da “Via col Vento”. Considerazioni di Rossella O’Hara circa gli spiragli futuri)

In questo seppur breve periodo si è cercato di individuare molecole già esistenti che potessero portare giovamento nella terapia contro Covid-19 e fra le varie prese in esame alcune hanno dimostrato una certa efficacia.
Con una determina dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) del 17 Marzo sono stati introdotti in terapia alcuni farmaci (antimalarici, antiretrovirali), rimborsabili dal Sistema Sanitario Nazionale per il trattamento di pazienti infetti. Sono farmaci dispensabili dalla FARMACIA OSPEDALIERA, perciò appannaggio di medici, farmacisti specializzati e non riguardano i canali a cui di solito ci si rivolge.

L’AIFA ha recentemente autorizzato tre nuove sperimentazioni cliniche su farmaci utilizzabili in terapia COVID-19 e QUI potete scaricare i documenti dei protocolli utilizzati.

 

Riprendendo il titolo: no, non è tutto inutile! Facciamo il nostro, stringiamo i denti e approfittiamo di questo periodo di inattività per essere curiosi e studiare!
E perché no, approfondire i vari temi che qui su Sprint Studio vi proponiamo!
A presto… siate belli!